Archivio mensile ottobre 2017

Pronto24 Dipronto24

È vietato fumare in condominio?

Facciamo chiarezza. Nei condomini non si può fumare: anche gli spazi comuni delle abitazioni, come androni, pianerottoli, garage, scale e ascensori, rientrano nella categoria dei luoghi in cui non si può fumare liberamente. In Italia infatti dal 2003 esiste il divieto di fumo in tutti gli spazi chiusi pubblici.

Come noto, le aree condominiali sono in comunione e ciascuno le può usare liberamente (purché non ne alteri la destinazione e non ne impedisca pari uso anche agli altri condomini). In verità, il divieto di fumare si applica anche ai locali chiusi dei condomini come, per esempio, androne, scale, ascensore. Il Ministro della Salute ha chiarito che il divieto è motivato dall’indubbia esigenza di garantire, anche in ambito condominiale, la tutela della salute dal fumo passivo.

La legge Sirchia 3/2003 (che recepiva la direttiva 2014/40/UE), prevede quindi che si possa fumare solo in aree dedicate e segnalate. Restrizioni estese con il decreto legislativo 6/2016.

Ma la legge Sirchia non chiariva esplicitamente se gli spazi comuni dei condomini fossero zone precluse ai fumatori o no. In realtà, l’articolo 1102 del codice civile stabilisce che “Ciascun partecipante possa servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto“. E lo stesso è indicato anche dal Ministero della salute che  precisa in una nota del 24 gennaio 2005, che le disposizioni antifumo vadano estese anche a tali ambienti, per assicurare il diritto alla salute. Spetta all’amministratore del condominio il compito di far rispettare questo divieto. L’amministratore deve esporre i cartelli col divieto di fumo ed è personalmente responsabile in caso di violazione. I condomini e i frequentatori del fabbricato, per parte loro, possono “bacchettare” i trasgressori al rispetto del divieto e, in caso di inosservanza, segnalare la violazione alle autorità competenti.

Inoltre, chi getta le sigarette dal balcone rischia l’arresto fino a un mese o una multa di 206 euro.

 

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Amministratore di Condominio

Pronto Amministratore 24 è il tuo nuovo servizio di Amministratore di Condominio. Dopo anni di esperienza nel settore dell’amministrazione e la….

Pronto Amministratore 24 è il tuo nuovo servizio di Amministratore di Condominio. Dopo anni di esperienza nel settore dell’amministrazione e la gestione delle imprese private, siamo qua ad offrire la nostra esperienza a servizio di una maggiore efficienza da subito anche nel tuo condominio.

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Come si revoca l’amministratore di condominio?

L’amministratore di condominio può essere revocato in qualsiasi momento, con la stessa maggioranza prevista per la nomina. La revoca può avvenire per giusta causa, ossia per mancato adempimento ai propri doveri; in tal caso, il recesso dall’incarico è immediato e nulla è dovuto all’amministratore. Viceversa, se la revoca avviene senza motivazioni addebitabili alla colpa del professionista, quest’ultimo può rivendicare il risarcimento del danno per la perdita del guadagno.

In alcuni casi l’amministratore può essere revocato dal Tribunale su ricorso di ciascun condomino: per es. se non presenta il rendiconto della gestione, se non apre il conto corrente o per gravi irregolarità.

 

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Quanto dura in carica l’amministratore di condominio?

L’amministratore di condominio dura in carica un anno, con rinnovo automatico alla prima scadenza. Secondo l’orientamento dominante, dopo la seconda scadenza è necessario che l’assemblea sia convocata per la riconferma o la nomina di un nuovo amministratore; in entrambi i casi è sempre prescritta la maggioranza degli intervenuti all’assemblea, in rappresentanza di almeno 500/1.000, anche in seconda convocazione.

 

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Come si nomina l’amministratore di condominio?

La maggioranza necessaria per nominare l’amministratore richiede il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea, in rappresentanza di almeno 500/1.000, anche in seconda convocazione. Se l’assemblea non decide, l’amministratore viene nominato dal Tribunale su ricorso anche di un solo condomino.

L’assemblea può subordinare la nomina dell’amministratore alla presentazione di una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale.

 

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Quando è obbligatorio nominare l’amministratore di condominio?

La nomina di un amministratore di condominio è obbligatoria quando i condomini sono più di otto. Pertanto, se nel palazzo ci sono fino a otto proprietari di appartamenti questi potranno fare a meno di nominare un amministratore. Tuttavia, non per questo si può dire che non esiste un condominio: difatti il condominio si forma non appena la proprietà dell’edificio è divisa almeno tra due persone. Quindi già con due condòmini si forma in automatico un condomìnio, senza bisogno di votazioni o altri adempimenti.

Il fatto che la nomina dell’amministratore è obbligatoria se i condomini sono più di otto non toglie che questi possa essere comunque nominato anche se i condomini sono in numero inferiore; c’è comunque bisogno della medesima maggioranza assembleare prevista per la nomina “obbligatoria”. È nullo il regolamento di condominio che riserva la funzione di amministratore a una determinata persona o all’appartenente a una determinata categoria, scavalcando di fatto l’assemblea. Per la stessa ragione l’amministratore nominato dal costruttore può essere sostituito da quello nominato dall’assemblea; del resto una nomina di tal tipo sarebbe in conflitto d’interessi visto che l’amministratore sarebbe tenuto ad agire contro la società costruttrice in caso di contestazione sulla cattiva esecuzione dei lavori.

 

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Professionalità

Il nostro intento è portare la nostra esperienza nel settore dell’impresa e della mediazione per garantire sempre la massima efficienza, in termini di..

Il nostro intento è portare la nostra esperienza nel settore dell’impresa e della mediazione per garantire sempre la massima efficienza, in termini di ottimizzazione dei costi e di ripristino del quieto vivere col vicinato.

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Reperibilità h.24

Sarà sempre attivo un contatto diretto con l’amministratore di condominio e con il pronto intervento per eventuali interventi di immediata necessità..

Sarà sempre attivo un contatto diretto con l’amministratore di condominio e con il pronto intervento per eventuali interventi di immediata necessità, come riparazioni urgenti per improvvisi guasti.